Politica
Il comico a Roma •
Grillo pranza con Stroppa. Tra Musk e dossieraggi, continua l'offensiva anti Conte
Il fondatore dei 5s pranza con l’uomo del fondatore di Tesla e Space X in Italia. "Un partito di giovani e Ai? Mai dire mai". E spunta un dossier sul ‘poltronificio’ di Alessandra Todde in Sardegna
30 SET 26

Un pranzo all’Hotel Forum con Andrea Stroppa, l’uomo di Musk in Italia, e un dossier sul “poltronificio” della presidente pentastellata della regione Sardegna Alessandra Todde per ricordare come il nuovo M5s non c’entri nulla con l’originale. L’offensiva anti Conte di Beppe Grillo riparte da qui: intelligenza artificiale e delazione. Suggestione di un nuovo partito, ancor più futuristico del M5s che fu, e vecchi e sempre efficaci dossieraggi contro il più attaccabile dei vecchi amici.
Il fondatore del Movimento 5 stelle è arrivato a Roma lunedì sera per partecipare al ricevimento organizzato dall’ambasciata cinese per l’insediamento della nuova ambasciatrice Hou Yue. Ripartirà oggi. Ieri, invece, ne ha approfittato per rilanciare dopo l’intervista da Fedez che troppi nelle redazioni hanno preso come un passo indietro: la rinuncia alla battaglia contro Conte. E così uscendo dal Forum un vecchio amico di Grillo, l’ex parlamentare Elio Lanutti – che insieme ad altri due ex onorevoli grillini, Marco Bella e Luca Carabetta, ha partecipato al pranzo – ai cronisti rispondeva così: “Un nuovo partito? Mai dire mai”. Che accada davvero è tutto da vedere, e però l’“Operazione zero stelle”, la campagna di comunicazione per rintestarsi almeno nella testa degli ex militanti una a una tutte le vecchie battaglie tradite è già cominciata. “Si parte con la comunicazione, poi le persone arrivano, no? Nacque così il Movimento ed è nato così anche Vanancci”, ripete sempre l’ex deputato Bella. Insomma, noi ci proviamo, poi vediamo se qualcuno ci seguirà.
Intanto, per tener desta l’attenzione dei giornali, servono sempre nuove sorprese. Dunque cosa meglio di un pranzo con l’uomo di Musk? Gli abboccamenti tra i due erano iniziati in realtà da settimane. Sul Blog, Grillo aveva lodato le parole di Musk sulla necessità di un reddito universale, mentre su X, a fine luglio, Stroppa aveva fatto una sorta di endorsment all’offensiva di Grillo contro Conte: “Casaleggio, con tutti i suoi limiti ha creato il M5s, una potente innovazione portata al grande pubblico da Grillo e tradita da disgraziati. Sarebbe giusto che il Movimento tornasse al co-fondatore e che si ripartisse dall’idea originaria”. Se Casaleggio da “manager nerd” fu la mente del partito della Rete, oggi Stroppa può essere il papà di un partito dell’intelligenza artificiale tutto giovanissimi e algoritmi?
“Abbiamo parlato di tutto”, ha detto uscendo dall’hotel Forum Bella. Sicuramente si sarà discusso non solo di intelligenza artificiale, ma anche di rinnovabili, acqua pubblica e automazione. Argomenti di cui Grillo parlava già durante i primi Vaffaday e che da Fedez gli hanno fatto dire: “Mi sento postumo di me stesso da vivo: le cose che dicevo anni fa sono ancora lì ferme”. Bloccate, perché ignorate dalla politica, compreso il nuovo partito di Conte: “Il Movimento oggi è un’altra cosa, in mano al reverendo Jones, all’uomo che sussurrava ai cavilli, persone che si agitano in un movimento che di progressista ha solo la paralisi progressiva”, ha detto Grillo. E chi meglio di Alessandra Todde e la sua battaglia contro le rinnovabili rappresenta questa paralisi. Per questo la presidente della Sardegna (ed ex numero due di Conte) è ormai nel mirino del fondatore. Il primo attacco è avvenuto a ottobre 2024 contro la scelta della moratoria sulle rinnovabili, poi ancora a febbraio del 2025 sul termovalorizzatore che Todde ha autorizzato in Sardegna. Poi altri due post sul Blog di Grillo a giugno 2026 sempre contro l’atteggiamento anti rinnovabili di Todde. E’ lei il caso di scuola per mostrare alla vecchia comunità grillina come il Movimento di Conte sia ormai “un’altra cosa”.
Dopo energia e termovalorizzatori, ecco che si affaccia un altro tema, un nuovo fronte per mostrare la presidente della Sardegna come l’exemplum più limpido del tradimento dello spirito originario. Quale? La lotta contro la “kasta”. Da alcuni giorni infatti nelle chat dei delusi 5 stelle, ora ringalluzziti dal ritorno del fondatore, circola un piccolo dossier. Contiene un’accusa chiara: quelli che contestavano la ‘legge poltronificio’ voluta dall’ex governatore della Sardegna Solinas, ora ne abusano sfrontatamente. In pratica, è una scheda di tutti i collaboratori assunti dalla giunta Todde grazie alla legge regionale voluta dal suo predecessore. Centocinque consulenti per una spesa totale di circa 28 milioni e 400 mila euro. Come ogni piccola operazione di dossieraggio, la relazione contiene le specifiche assessorato per assessorato. La presidenza si è avvalsa in questi tre anni di governo di 14 collaboratori per una spesa totale di quasi 7 milioni di euro.
