Sono due gli aerei americani abbattuti in Iran

Trump continua a dire che la guerra in Iran è vicina alla conclusione. La retorica esaltante del presidente sui successi militari statunitensi ha fornito un quadro distorto della minaccia che Teheran rappresentava per gli aerei americani

4 APR 26
Ultimo aggiornamento: 09:33 AM
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Foto Getty Images

Sono due - e non uno come era stato inizialmente riferito dalle autorità americane - gli aerei militari statunitensi che sono stati colpiti venerdì dall'esercito iraniano. Funzionari dell'esercito statunitense hanno detto al Washington Post che i due veivoli, un F-15 e un A-10, sono stati abbattuti in due zone diverse del paese. Uno dei due membri dell'equipaggio a bordo dell'F-15, precipitato in territorio iraniano, è stato tratto in salvo, anche se non si hanno informazioni sul suo stato di salute. Le ricerche dell'altro militare invece sono ancora in corso. Il pilota dell'A-10 è riuscito invece a condurre l'aereo danneggiato nello spazio aereo kuwaitiano prima di eiettarsi. È stato soccorso da militari iracheni.
Sempre venerdì, l'esercito iraniano ha colpito anche due elicotteri statunitensi che cercavano il pilota dell'F-15 disperso. Alcuni uomini a bordo sono stati feriti. Entrambi i velivoli sono però riusciti a rientrare alla loro base.
Sempre al Washington Post, tre funzionari statunitensi - che hanno parlato a condizione di anonimato - hanno detto che gli Stati Uniti non hanno ancora ottenuto la superiorità aerea in territorio iraniano, smentendo quindi le affermazioni dell'amministrazione Trump che aveva riferito che i caccia americani stavano "sorvolando i cieli dell'Iran senza ostacoli". Soltanto mercoledì il presidente americano aveva affermato che gli iraniani "non hanno sistemi di difesa antiaerea. Il loro radar è stato completamente distrutto. Siamo inarrestabili come forza militare". La retorica esaltante di Trump sui successi militari statunitensi ha fornito un quadro distorto della minaccia che Teheran rappresentava per gli aerei americani, ha sottolineato un ex generale dell'esercito americano al New York Times.
Donald Trump continua però a difendere la sua decisione, sempre più impopolare, di iniziare il conflitto contro il regime iraniano, e ha ribadito alla NBC che l'operazione è "vicina al completamento", respingendo l'idea che l'abbattimento dei due veivoli possa ostacolare la possibilità di trovare un accordo diplomatico per fa finire il conflitto. 
 A oggi sono tredici i militari americani morti nell'ambito dell'Operazione Epic Fury, il nome dato dall'amministrazione Trump alla guerra contro l'Iran: sette sono stati uccisi da fuoco nemico, sei sono deceduti in un incidente aereo in Iraq. Quasi 370 altri sono rimasti feriti durante il conflitto, secondo i dati resi pubblici.