Il libroEmma Chapman e il suo viaggio verso la "prima luce"La ricerca di un'archeologa spaziale alla scoperta della cosiddetta "èra oscura", il momento che precede la nascita delle stelle. Un tentativo di dare risposta all'ancestrale fascinazione del genere umano per le stellediMatteo Moca4 APR 26
magazineSettant’anni fa “La banda degli onesti”, che i critici chiamarono “filmetto”Tre borghesi minimi provano a inventarsi falsari ma non ci riescono perché troppo onesti. La critica lo liquidò con bonario compatimento. Il pubblico lo amò subito. Oggi è un classico, con milioni di visualizzazioni e battute ancora memorabilidiFrancesco Palmieri4 APR 26
Rubare, a che pro?Cezanne, Matisse, Renoir non valgono un furto, se il quadro fa schifoAlla Fondazione Magnani-Rocca a Parma sono state trafugate tre opere d'arte, ma rischiare la galera per un quadro è anacronistico e idiota. In particolare se ciò che si ruba, dal punto di vista artistico, non è nemmeno un granchédiFrancesco Bonami4 APR 26
videoDentro il "GAMM Game Museum" di Roma, dove i videogiochi raccontano il nostro tempoUn museo per raccontare i videogiochi non solo come intrattenimento, ma come linguaggio artistico e fenomeno sociale. E una domanda cruciale: perché in Italia facciamo ancora fatica a riconoscere il valore di questo medium?diGianluca De Angelis4 APR 26
A scuolaInsegnanti in attesa delle nuove linee guida, perplessiSe le voci sull'arrivo di programmi aggiornati fossero vere, potremmo assistere al ringiovanimento dell’italiano, al ripristino della geografia, all’occidentalizzazione della storia e alla tematizzazione della filosofia. AspettiamodiAntonio Gurrado4 APR 26
l'editoriale dell'elefantinoBiennale o tribunale. Confondere democrazie e tirannie è un gran pasticcioArtisti inquisitori nel nome preteso di pace e giustizia. Sarà complicato venire a capo di questo guazzabuglio pieno di equivoci e affermazioni temerariediGiuliano Ferrara4 APR 26
Riforma negataIl paradosso di Thomas Jefferson, che voleva anche figli e nipoti costituentiNel dibattito sulle costituzioni si gioca un equivoco tutto contemporaneo: scambiare la durata per eternità, dimenticando che anche le leggi fondamentali, per restare vive, devono accettare il rischio di esser messe in discussionediAntonio Gurrado2 APR 26
oggi in libreriaL’educazione sentimentale di Giuseppe Sottile, il Flaubert di Sicilia"Solo il tempo permette di scrivere qualcosa di notevole. Il resto è cosuzza”. Sospiri e giornalismo a sangue freddo. Ecco la "Palermo di chitarra e coltello", il nuovo romanzetto dello scrittore e giornalista siciliano che ha scritto qualcosa di grande ma come tutti i siciliani, grandi, rimpiccioliscediCarmelo Caruso31 MAR 26
L'intervistaL’ottimismo della poesia e del romanzo. Conversazione con Siri HustvedtL’urgenza della letteratura, o la ricerca della verità. “Quando scrivo mi sento maggiormente viva, anche se non sono del tutto convinta del perché”. Dal Minnesota a Brooklyn, una vita con Paul AusterdiAntonio Monda30 MAR 26
MagazineHabermas papam, l’ultimo illuminista critico di sé stessoIl filosofo tedesco si oppose al profondo antirazionalismo che avrebbe dominato gran parte del mondo accademico a partire dagli anni Ottanta e oggi esploso nel wokismo. La sua voce, resa imperfetta da quel difetto che la storia avrebbe voluto estirpare, ha pronunciato tra le parole più chiare del nostro tempodiGiulio Meotti30 MAR 26
A volte si può cambiare idea“Siamo stati iscritti al Pci”: Testa, Velardi e la politicaI due ex Pci hanno in comune un’idea non da poco, e cioè che è da imbecilli il vantare “la fedeltà alle proprie idee” di un tempo precedente, dato che mutare idee e criteri è indispensabile per capire il mondo. Un librodiGiampiero Mughini
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
Un’istantanea datata 1961Miles Davis, John Coltrane e la New York sfavillante del grande jazzC’erano tutti: Bob Dylan e Joan Baez, la Beat generation di Kerouac e Ginsberg, Mark Rothko e pure un giovane Warhol. Il Village come Firenze nel Rinascimento. Un affresco irripetibilediMarco Bardazzi