Il colore turchese e le altre dieci cose belle del nostro StefanoLo sapete che cosa vorrei scrivere, appena uscito di qui? Vorrei raccontare le dieci cose più belle che mi sono capitate per caso. Così il Foglio, il giornale che non smetterà mai di rimpianger Stefano Di Michele, lo ha preso in parola e ha chiesto a colleghi e amici di giocare a quel gioco che gli sarebbe tanto piaciuto.diNicoletta Tiliacos25 AGO 16
La politica è una cosa serie“Alpha House”, o della politica come professioneLa serie tv di Amazon punta a smontare il teatrino della politica per esplorare le dinamiche personali dei suoi protagonisti. I politici sono un’interessante sottocategoria dei dipendenti pubblici e la coloritura ideologica tende a sfumare nel monotono rito della colleganza.diMassimiliano Trovato24 AGO 16
Quelle carceri brasiliane senza guardie da cui l’Italia dovrebbe imparareUna mostra e un incontro al Meeting di Rimini sull'esperienza delle Apac, strutture carcerarie senza polizia né armi in cui i prigionieri sono chiamati per nome e trattati come persone. E da cui nessuno vuole scappare.diPiero Vietti23 AGO 16
All’Università islamica d’Italia c’è chi invoca la “soluzione finale per i sionisti”, lo “sterminio” di IsraeleUn post su Facebook del responsabile della segreteria della Fondazione Università islamica di Lecce recita così: " Gli ebrei reali sono vittime". Che dice, ministro Giannini?diGiulio Meotti23 AGO 16
"E' andata così", il libro per l'estate da martedì in regalo nel Foglio"Il Levante è pieno di microbi”. Così parlò la nonna di Amos Oz, sbarcata nella terra promessa da Vilna, era il 1933. Aveva dato una rapida occhiata in giro – vicoli, polvere, galline, verdura e frutta dai colori forti – e decise di bonificare la casa ogni mattina con il Flit, o Ddt.diMariarosa Mancuso22 AGO 16
La cultura non ci curaIdee da Ventotene. La paura di pensarla come Maurizio Gasparri o Matteo Salvini, che quando sentono la parola “cultura” mettono mano alla pistola, induce alla prudenza. Perché non sarà il volemose bene del consumo culturale a salvare l’Europa.diMaurizio Crippa22 AGO 16
Contro l’agricoltura di una voltaPubblicità, slogan slow e luoghi comuni vogliono convincerci che una volta il cibo era migliore e c’era più biodiversità. Balle. Servono ingegno umano e processi industriali per mangiare bene e tutti.diAntonio Pascale21 AGO 16
Poco incintaFit Moms (le mamme che mantengono il fitness e la dieta al primo posto ) e la pallavolista portoricana Diana Reyes che, poco prima di partire per le Olimpiadi di Rio, ha scoperto di essere incinta ed ha deciso di tenere nascosta la cosa fino a quando non è arrivata in Brasile con la sua squadra. La normalizzazione della gravidanza genera mostri.diSimonetta Sciandivasci21 AGO 16
Il colloquioLa Galleria Borghese e l'Italia dei No che preferisce i bagarini per vedere Bernini“Non capisco come ci si possa opporre senza nemmeno aver visto il progetto”. Parla Marco Lombardi, l’ad che vuole regalare un progetto per ampliare il museodiSalvatore Merlo
MagazineJovanotti e l'esplorare senza mai fare i turistiLorenzo torna ai Quartieri spagnoli per raccontare le sue Poesie da viaggio. Il viaggio può avvenire in giro per il mondo o in un monastero, purché “ammetta le possibilità dell’imprevisto, della fatica e dei momenti di noia”diFrancesco Palmieri
Il nuovo conformismoAlieni a Cannes. Due registi difendono Israele e a raccontano il martirio di Samuel PatyLászló Nemes denuncia “un’orgia assoluta e sfacciata di antisemitismo”, mentre Vincent Garenq porta a Cannes il martirio di un professore ucciso per aver difeso la libertà d’espressione. Due registi fuori dal coro, in un cinema dove conviene parlare solo nel verso giustodiGiulio Meotti