Dopo l'assalto alla Cgil

La mozione sullo scioglimento di Forza Nuova arriva in Senato

Pd, Leu, Iv e M5s chiedono al governo di agire contro i partiti neofascisti. Ma il centrodestra rilancia con un altro testo e chiede di condannare anche gli estremismi di sinistra. Oggi alla Camera si vota per estendere il perimetro alla propaganda antisemita e No Tav

Sciogliere Forza Nuova: adesso la questione approda in Senato, dove oggi si discute la mozione presentata dai parlamentari del Pd e quelle presentate da Leu, Italia viva e Movimento 5 stelle. Come si legge nel testo, sulla base della legga Scelba, la richiesta dem, se approvata, “impegna il Governo a dare seguito al dettato costituzionale in materia di divieto di riorganizzazione del disciolto partito fascista e alla conseguente normativa vigente, adottando i provvedimenti di sua competenza per procedere allo scioglimento di Forza Nuova e di tutti i movimenti politici di chiara ispirazione neofascista artefici di condotte punibili ai sensi delle leggi attuative della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione repubblicana”

 

La mozione è stata presentata lo scorso 12 ottobre, nei giorni immediatamente successivi all'assalto alla sede nazionale della Cgil, guidato dai leader di Forza Nuova Roberto Fiore e Giuliano Castellino, nel corso della manifestazione contro il green pass a Roma. “La gravità delle azioni violente poste in essere da un partito politico come Forza Nuova e da altre organizzazioni di estrema destra - si legge nel documento all'ordine del giorno dei lavori del Senato - è aumentata dall'evidente matrice fascista di tali azioni, troppo spesso derubricate a gesti di pochi e isolati individui violenti, con la volontà di minimizzare in modo colpevole, ambiguo e irresponsabile l'ispirazione di queste organizzazioni politiche all'eredità del ventennio fascista e l'uso della forza e della violenza come 'metodo' di azione politica in radicale contrapposizione con l'identità antifascista della Costituzione repubblicana”.
 

 

Se nel centrosinistra l'iniziativa del Pd ha riscosso un consenso pressoché unanime, dall'altro lato del campo si sono alzati pareri contrari. Ad eccezione del senatore Forzista Elio Vito, presente anche sabato scorso in piazza San Giovanni a Roma nella manifestazione sindacale “mai più fascismi”, il centrodestra ha rispedito al mittente la proposta: pur condannando quanto accaduto in Corso d'Italia a Roma, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia (Rampelli aveva spiegato con un'intervista al Foglio la posizione del suo partito) chiedono, con un'altra mozione presentata ieri in Senato, una condanna di tutte le realtà estremiste, anche quelle di sinistra, sulla scia della risoluzione storica approvata nel 2009 dal Parlamento europeo “con la quale si equiparano i crimini di tutti i regimi totalitari che hanno operato in Europa, e per la prima volta si riconosce anche l'esistenza delle violenze avvenute ad opera dei regimi comunisti totalitari e antidemocratici nell'Europa centrale e orientale”. Secondo quando riferisce l'Adnkronos, lo stesso tipo di richiesta, firmata dai capogruppo dei partiti, è stata presentata oggi anche alla Camera, allargando la condanna alla propaganda antisemita, mentre vengono citate anche le violenze del G8 e la protesta No tav.
 

 

Per i fatti del 9 ottobre, in un primo momento erano stati arrestati in 12, (di cui 6 ancora in carcere): tra questi, oltre a Fiore e Castellino, Luigi Aronica, un ex esponente dei NAR (Nuclei armati rivoluzionari) e uno dei fondatori del movimento Io apro Biagio Passaro. Due giorni fa sono poi arrivati altri due fermi: si tratterebbe del leader di Forza nuova Palermo e di un altro esponente dell'estrema destra di Arezzo. Mentre settimana scorsa era stato disposto il sequestro del sito internet di Forza Nuova, per aver incitato a nuove violenze contro il green pass, dopo gli scontri di Roma.

 

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