Dalle prime luci del mattino alla notte fonda – “dall’alba finché il giorno muore”, come nel canto dei vecchi amanti, Polillo c’è. Confidenzialmente adagiato su una poltrona, sistemato su uno strapuntino, rilassato su una sedia, Polillo c’è. In trasmissioni di destra e di sinistra e di centro e di mezza tacca, Polillo c’è. E dice, Polillo come se Pereira fosse Polillo, in un cortocircuito esistenziale dove la pur sostanziale differenza tra il sostenere e il dire si confondeva e si fondeva).