E se avesse ragione Emanuele Macaluso, se l’accelerazione del piè veloce Renzi fosse dovuta alle nomine nelle società a partecipazione statale? Sono in ballo 500 e rotte poltrone, una cinquantina delle quali davvero eccellenti, altre eccellentissime: Eni, Enel, Finmeccanica, Poste, Ferrovie, Terna e giù giù discendendo. Lì per lì le dichiarazioni rilasciate a Formi-che.net dall’ex senatore comunista, il vecchio compagno d’armi di Giorgio Napolitano, sembrano paradossali a meno di non pensare a un ritorno del materialismo dialettico, tipo “Gli affari del signor Giulio Cesare” di Bertolt Brecht.