Bismarck, Quintino Sella, Colbert, Robin Hood persino. No, nessuna di queste maschere va bene per Giulio Tremonti. Bisogna cercare lungo il sentiero che porta ai garofani rossi, al socialismo anni 80, al connubio creativo tra Lib e Lab. “E’ liberale quando taglia la spesa pubblica, è laburista quando non taglia le imposte. E pensare che ebbe successo con un libro attualissimo: “Le cento tasse degli italiani”, dice al Foglio Piero Ostellino, che lo chiamò nel 1984 a scrivere sul Corriere della Sera. Leggi Vendere, vendere, vendere: un’idea di Tremonti per Tremonti di Giuliano Ferrara