Alla fine il Sassuolo ce l'ha fatta. E con una giornata di anticipo, per godere ancor più di una salvezza che quasi nessuno gli accreditava a inizio campionato. Una bestemmia, per chi pensa che il calcio di alto profilo sia una festa cui invitare unicamente le grandi città. In serie A ci è rimasto il Sassuolo, più o meno 40.000 abitanti e obbligato a ritrovarsi perennemente in trasferta, fin da quando ha lasciato quella che una volta si chiamava C1: a Modena, quando si trattava di serie B, e a Reggio Emilia, quando è stato spiccato il salto in alto più clamoroso.