La regolarità di German Denis è impressionante. Da quattro anni ha lasciato – o, meglio – è stato lasciato dal Napoli, da quattro anni malignamente gli ricorda come forse si sia trattato di un grossolano errore. Lo fa nell'unico modo possibile a un attaccante: segnando."Non è stata una vendetta", dice ogni volta che segna al Napoli. Ma, si sa, le bugie hanno le gambe corte. Nel calcio ancora di più. Come quelle che hanno finora contraddistinto la stagione proprio del Napoli, premettendo (doverosamente) che non sono da mettere in bocca a tesserati e affini della società. Perché era stata la cosiddetta critica, quella che dovrebbe essere la più attrezzata e la più informata di tutte, a disegnare un futuro radioso ai colori azzurri.