Roma riesce a essere disincantata su tutto, tranne che su una cosa: il tifo. Peggio ancora quando si tratta di questioni meramente inerenti il tessuto cittadino. Se da altre parti la rivalità territoriale è vissuta a volte persino con distacco, Roma e Lazio non ammettono zone grigie. Una controprova? La cessione di un giocatore. Ciò che altrove ormai è normalità (basti vedere Ciro Immobile in comproprietà tra Juventus e Torino), a Roma è impossibile. Si contano in fretta i pochi nomi di chi è passato di fronte, raramente con trasferimento diretto come quello di Franco Cordova quasi quarant'anni fa: sempre meglio un periodo di decantazione in una squadra terza. Peggio ancora, poi, è essere accusati di tifare per la fazione avversa, come avvenuto ad Antonio Candreva.