Un plico e le carte. Succede che l’Interpol affida il tutto ad Adrian Yelemessov, il rappresentante diplomatico del Kazakistan in Italia: “Va consegnata al ministro della Polizia”. L’ambasciatore, dunque, va al Viminale e chiede udienza al ministro Angelino Alfano, che però non c’è – “difficile trovarlo lì”, dice – e lascia il plico con i documenti riservati alla sua segreteria. “Il mio interlocutore istituzionale”, spiega Yelemessov, raggiunto telefonicamente, “è il ministro Emma Bonino, ovvio, ma era una questione conclusa dall’Interpol. Merlo Romanzo Viminale - Caso Shalabayeva, Bonino riferisce in Senato - la diretta - Perché la Farnesina non conta più