Stava per dimenticarlo, Andrea Vianello, direttore di Rai3. Poi però con un tweet è corso ai ripari. “Ah, dimenticavo”, ha detto. Dopo di che, ha dato l’annuncio: “Da novembre il primo talent per scrittori esordienti. Masterpiece. Presto le regole per partecipare #bestseller”. Se lo stava scordando, dunque, perché bellissima cosa è la cultura ma il lapsus d’amnesia è pur sempre rivelatore; e Vianello, presentando i suoi Littoriali di Rai3, sa bene di aver in ascolto non più l’Italia del Maestro Manzi, dove non si sapeva scrivere perché non si sapeva leggere, ma l’Italia di Fabio Fazio, dove nessuno legge ma si scrive sotto la dettatura dell’ideologicamente corretto che, di per sé, è solo voga, conformismo e somaraggine pop, giammai esercizio di critica. Leggi L'inchiestina (con slide) sulla banda Fazio e sul marchettificio di “Che tempo che fa” di Renato Brunetta