E chissà se l’albergatore lo consentirà, chissà se la gente verrà – fin quassù che è pur sempre il Gran Sasso, a Campo Imperatore, dove venne tratto in prigionia il Duce – e vedere uno spettacolo dove qualcosa, finalmente, dopo più di un secolo di menzogne, si può dire. Questo si chiedeva Pier Francesco Pingitore accarezzando l’idea di mettere in scena la storia: la liberazione di Benito Mussolini, fatto prigioniero per ordine di Pietro Badoglio, messa in atto dai paracadutisti tedeschi. Era il 12 settembre 1943.