Ciao, Paolino!”. “Ciao, Pietro, ‘e piezz’ d’o core mio!”. “Come stai?”. “Benissimo quando ti sento!”. “Ma spiegami una cosa, io, come sai, a tua domanda se ero scemo o cretino risposi tutt’e due, allora, non capisco più niente, che sta succedendo al Corriere?”. “E che ne so, mica accedo ai piani alti!”. “No, gioia, che sta succedendo a te?”. “Ah, se è per questo devi sapere che de Bortoli, invece di pensare ai cazzi suoi, e un direttore del Corriere ne ha, pensa a me”. “Picchì, ti vuole bene?”. “Me ne vuole troppo! Pensa che il 3 aprile mi ha fatto telefonare da Giangiacomo Schiavi, vicedirettore, che mi ha trasmesso l’ordine di non andare alla recita dei Troyens di Berlioz l’8 alla Scala.