Come nel morire della politica altra sopravvivenza non resta per i politici che Matteo Renzi, così nello schiattare del giornalismo – con tutto il disastro di un mestiere senza più lettori, senza più piccioli – altro fenomeno non c’è che l’attuale presidente del Consiglio. Renzi, titolare dell’unica criniera di raggiante successo, è il dante causa e il puparo conclamato nel ridotto teatrale del semi-potere. Il suo interlocutore non è però Ferruccio de Bortoli, il direttore del Corriere della Sera, un suo faro diventa Federico Geremicca oppure Jacopo Iacoboni (firme della Stampa entrambi) che con un tweet, giusto per scongiurare la concorrenza, rivendica tutto il rivendicabile: “E’ interessante chiedere direttamente a Renzi quali osservatori abbiano intuito il fenomeno-Renzi allo stato nascente. A detta loro, tutti”.