Noi, noi che siamo stati rovinati da Berlusconi, noi che l’abbiamo sempre difeso, restando nei paraggi del suo largo ombrello, adesso che l’ha chiuso per consegnarsi mani e piedi a Pier Ferdinando Casini siamo come i cani. Costretti a roteare su noi stessi per acchiapparci la coda. E venirne a capo. Noi, noi che siamo stati rovinati da Berlusconi, mentre lui ha scelto di dismettere la sua parte politica rovinando l’idea stessa di fazione, non possiamo che abbaiare alle nostre stesse natiche.