Motore, azione. Silvio Berlusconi è accomodato su un divano di casa sua, a Palazzo Grazioli. Alza il telefono e comanda: “Non voglio essere disturbato”. Gira il vassoio verso l’ospite. Sanbittèr e salatini. Porge un bicchiere quadrato all’ospite e domanda: “Gradisce del ghiaccio?”. Interno, giorno. La sequenza descrive una mano che, con gesto d’inesorabile eleganza, fa cenno di no: “Piuttosto”, è una voce calda di donna che parla, “preferirei dell’acqua, magari con una fetta di limone”. C’è, infatti, una signora con lui. Cinquant’anni. Bionda. Capelli corti. Gambe belle e lo sguardo paziente di chi sa condurre una terapia. Druna Kebler, questo è il suo nome. Leggi Natale a Malindi di Pietrangelo Buttafuoco