Non c’è Silvio Berlusconi. E neppure Gianni Letta, il più autorevole tra i suoi collaboratori. C’è Giorgio Albertazzi, c’è Massimo D’Alema e ci sono, tra gli altri, anche Paolo Mieli, Annamaria Cancellieri e, ovviamente, un altro nome – Massimiliano Latorre – che già risulta essere la risposta al terzomondista Gino Strada. Anche il Foglio ha dunque i suoi “Rodotà”, sono dieci e già da adesso, online, oppure inviando e-mail all’indirizzo elettronico della redazione, ciascuno potrà scegliere da una rosa di dieci nomi il candidato alla presidenza della Repubblica. Quirinarie M5s, i grillini scelgono Milena Gabanelli