Bianche. Dopo di che, accende un sorriso macinato in uno sbuffo di toscano. “Che cosa, bianche?”, chiedo. “Le pareti di casa Malagò, a Sabaudia”. Il sigaro disegna una voluttà: “Una villa, quella, con muri bianchi più dei denti di Berlusconi… un bianco così è qualcosa che non trovo a Londra…”. Il famoso fumo di Londra. Eccolo, Mario Sechi. Giornalista, ex direttore del Tempo, il quotidiano di piazza Colonna, dunque il centro del centro di ogni centro di Roma eterna e dunque successore di Gianni Letta. Ebbe la bislacca idea di candidarsi con Mario Monti (“è un italiano come gli altri…”) per ritrovarsi senza più giornale e senza il seggio parlamentare.