Ma che tartufi questi di Confindustria. Hanno un giocattolo di compensazione culturale – il Campiello, il premio letterario – lo hanno custodito negli anni facendone una vetrina perfino più decorosa del pollaio Strega; hanno tenuto in serbo, ogni anno, Bruno Vespa (da sempre cerimoniere della serata finale) ma, adesso, coi tempi che corrono, non è andata a finire che lo cacciano? Sabato, 7 settembre, alla Fenice – ci chiamano da Padova – non ci sarà più Bruno. Proprio tartufi, questi di Confindustria. E lo fanno per pura ansia sociale.