“Lui non dette l’ordine, ma era d’accordo”. “Lui” è Adriano Sofri e l’affermazione testuale è di Leonardo Marino, l’uomo che a sedici anni dall’omicidio del commissario Calabresi accusò l’ex leader di Lotta continua di esserne stato il mandante, e si autoaccusò di averlo eseguito con altri due militanti di Lc, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi. A registrare quella frase, nell’agosto del 2009, fu Giovanni Parlato, il redattore del quotidiano il Tirreno che si è occupato del caso Sofri fin dal 1997.