Mangiatori di carne, pentitevi. Divoratori di hamburger, vergognatevi. Consumatori di pancetta, almeno scusatevi. Dimenticate bistecche e prosciutto, arrosti e cotolette, ma anche latte e, già che ci siamo, uova. Come? Nemmeno una frittata, neanche un ovetto al tegamino? No, rispondono categoricamente gli illustri studiosi dello Stockholm International Water Institute, che dal Guardian hanno annunciato l’apocalisse alimentare entro il 2050, sotto forma di “catastrofica penuria di cibo”, se non ridurremo al minimo (non più del cinque per cento contro il venti per cento di oggi) la quantità di proteine di origine animale nella dieta quotidiana.