Mentre in Italia si discute se il berlusconismo sia finito, negli Stati Uniti sta montando l’alta marea popolare dei Tea Party, che esprime la nausea per gli interventismi neo keynesiani, per quelli ecologisti, per le spese della riforma sanitaria, per le redistribuzioni e in genere per il big government. Assieme a ciò, questo movimento esprime il disgusto per le ipocrisie della sinistra alleata ai grandi gruppi bancari, con la copertura tecnocratica degli intellettuali. Leggi Gioia intensa e sguaiata, un grigio ritorno al passato. Scene di ucronia per il dopo Cav. di Lanfranco Pace - Leggi Il sistema costituzionale prevede un capo di governo l’anno, questo è il problema di Giuliano Ferrara