In origine il “clou” della Legge di stabilità consisteva in una manovra per raccogliere risorse al fine di ridurre il cuneo fiscale. Lo chiedevano Pd, Cgil, Confindustria anche sulla base di “studi” dell’Ocse che non si è mai capito in cosa consistano. L’idea originaria era di una manovra di almeno un punto di pil, cioè 16 miliardi, forse divisi in tre anni. A ciò dovevano servire aumenti dell’Iva, tagli di spese fiscali e tassazioni varie mentre per pagare l’abrogazione dell’Imu prima casa (4 miliardi) si sarebbe ricorso ad accise per un miliardo e mezzo e alla Service tax.