Tutto su quei "bravi ragazzi" di CasaPound

Il 5 si vota a Ostia e loro veleggiano sul 10 per cento: affari, brutte amicizie, politica e intimidazioni di un fenomeno in ascesa

Tutto su quei "bravi ragazzi" di CasaPound

LaPresse/Vincenzo Livieri

Roma. Il 5 novembre, a Ostia, X municipio, il gruppo neofascista di CasaPound potrebbe raggiungere il miglior risultato della sua storia. I sondaggi parlano del 10 per cento. La differenza la farà probabilmente l’astensione. “I partiti nei due anni di commissariamento non hanno fatto politica. La gente vota CasaPound perché a differenza di tutti gli altri, si sono fatti vedere, con azioni discutibili certo, però, c’erano”. A dirlo al Foglio è Federica Angeli, giornalista di Repubblica che dal 2013 vive...

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