Di Stefano e la libertà di denuncia contro i politici

Accusi un sindaco di non essere legittimo, intasi il tribunale con un ricorso, il tribunale dice che avevi torto e ti chiede di pagare le spese legali. Ora chiedi i soldi alla “gggente” e dici che i cittadini dovrebbero poter portare qualunque politico davanti a un magistrato

Email:

allegranti@ilfoglio.it

Di Stefano e la libertà di denuncia contro i politici

Manlio Di Stefano (foto LaPresse)

Roma. Un’altra trovata del formidabile Manlio Di Stefano, deputato del M5s, capogruppo in commissione Esteri. Di Stefano ha lanciato una raccolta fondi per sostenere le spese legali dei quattro attivisti del M5s che a febbraio hanno perso il ricorso contro l’elezione di Beppe Sala a sindaco di Milano. Il tribunale di Milano lo ha considerato “inammissibile” e ha condannato Francesco Maria Forcolini, Filippo Senia, Cosimo Trenta e Katia Tarsia a pagare 20 mila euro di spese legali. Da qui, la geniale trovata di Di Stefano, spacciata per battaglia di civiltà: “Il tribunale di Milano – ritenuta legittima l’elezione e non ammissibile il ricorso – ha condannato questi quattro cittadini a pagare 20 mila euro di spese legali.

Il comune ha già chiesto il pagamento, il sindaco non ancora. Non entriamo, ovviamente, nel merito della pronuncia ma crediamo che i cittadini debbano essere liberi di rivolgersi alla magistratura per accertare la legittimità di decisioni di interesse comune senza rischiare per questo di essere condannati a pagare decine di migliaia di euro. 
Per questo riteniamo quindi che sia giusto aiutare questi cittadini a estinguere il debito. Chiediamo a tutti voi di contribuire con una donazione, perché pensiamo che anche questo significhi essere comunità!”. Insomma, vi è del genio: accusi un sindaco di non essere legittimo, intasi il tribunale con un ricorso, il tribunale dice che avevi torto e ti chiede di pagare le spese legali. Ora, spernacchiato e sconfitto, chiedi i soldi alla “gggente” e dici che i cittadini dovrebbero poter portare qualunque politico davanti a un magistrato. Anche con accuse infondate.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    12 Aprile 2017 - 08:08

    Sarebbe il caso di sottolineare sempre che la scelta di affidare alla magistratura la soluzione di ogni problema politico ha comprovate e sciagurate radici nella nostra sinistra, e non solo estrema, purtroppo.

    Report

    Rispondi

  • Lou Canova

    12 Aprile 2017 - 00:12

    Fanno pena, ma, a parte il Foglio, sono davvero in pochi a dirlo chiaramente.

    Report

    Rispondi

  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    11 Aprile 2017 - 22:10

    Di grazia, potreste riferire, del soggetto in questione, dove si è laureato in Ignoranza Abissale? In quale delle Università Italiane che si contendono il primato del maggior numero di dottori specializzati in tale disciplina? Sarebbe interessante saperlo. Potremmo andare a intervistare i professori, coartefici della fine della cultura italiana ed europea.

    Report

    Rispondi

  • guido.valota

    11 Aprile 2017 - 21:09

    Ma sì, che paghino di tasca loro per i loro amichetti geni del ricorso. Ciò che non hanno imparato nell'inutile carriera scolastica a spese del contribuente, il principio di responsabilità, potrebbe insegnarlo il portafogli in modo più convincente. Anzi, che tutti i grillini del mondo ricorrano su tutto e poi paghino le spese, che riportiamo in pari il deficit.

    Report

    Rispondi

Servizi