Franceschini, il convitato di pietra

Ministro e presenza anfibia (con consenso trasversale) dietro alle primarie Pd

Marianna Rizzini

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rizzini@ilfoglio.it

Dario Franceschini

Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali oggi nel governo Gentiloni e pure ieri nel governo Renzi, dopo essere stato ministro per i Rapporti con il Parlamento nel governo Letta (foto LaPresse)

A volte è meglio essere reggenti che re, e deve ben saperlo Dario Franceschini, ministro dei Beni culturali e convitato di pietra delle primarie pd: re non è mai stato, ma reggente di fatto già fu. Reggente nel senso di uomo ponte e Caronte, segretario-traghettatore del Pd post Veltroni e pre Bersani, eletto da una tormentata assemblea nel febbraio del 2009, quando ancora era per lui lontano il futuro di ministro trasversalmente lodato per la riforma dei musei (con rivoluzione...

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Commenti all'articolo

  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    02 Maggio 2017 - 15:03

    Franceschini è perfetta sintesi della sublimazione del PD !

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