Kim è arrivato prima

Perché a questo punto la Corea del nord atomica tornerà al tavolo negoziale con un vantaggio enorme e l’America non se la caverà senza cedere moltissimo

Kim è arrivato prima

Kim Jong-un (foto LaPresse)

E se avesse avuto ragione Steve Bannon? Davanti allo stallo senza soluzione tra Corea del nord e America viene in mente l’intervista molto candida rilasciata alla rivista di sinistra The American Prospect dall’ex consigliere di Trump, che è vicino all’ala nazionalista e razzista della destra americana ma a proposito della Corea del nord ha parlato con una semplicità disarmante. “Fino a quando qualcuno non risolve la parte dell’equazione che mi mostra come dieci milioni di persone non muoiono nei primi...

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  • adebenedetti

    05 Settembre 2017 - 17:05

    CVD Come volevasi dimostrare anche in questo intervento sembra che i missili e le bombe atomiche posssono nascere come i funghi dalla sera alla mattina. Ma ,CVD, non si fa cenno alle enormi responsabilita` della Presidenza Obama,Bush era troppo distratto ad esportare la democrazia in Irak e non si ricorda che Clinton si vanto` dell`accordo fatto con il Nord Corea,accordo che avrebbe evitato a questo paese di avere la Bomba Atomica. Di contro continua la guerra del Foglio contro Trump.

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  • marcello.gasco

    05 Settembre 2017 - 15:03

    Agirei come fece FD Roosvelt: aspettare che i giap facciano l'errore di bombardare le Hawaii per poi spazzare via la loro classe dirigente dalla faccia della terra, per sempre, con la solidarietà di tutte le nazioni.

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    • Skybolt

      05 Settembre 2017 - 17:05

      Vero, ma FD i Giap li spinse a calci all'errore con l'embargo sul petrolio e sui materiali strategici. Ci vorrebbe un Incidente del Tonkino....

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    05 Settembre 2017 - 13:01

    La distanza in linea d’aria ortodromica tra la base di lancio coreana e il centro di Los Angeles è pari a 9.569 km. Il margine d’errore balistico su tale distanza è di oltre 5 km. La velocità di spostamento è di 15/16.000 km/ora, il momento del lancio è determinabile, l’impatto avverrà nel caso di Los Angeles, dopo 37 minuti. Il massimo del non ritorno cui Kim può spingersi è di far cadere un missile, senza testata atomica, a 50 km dalla costa californiana. Quello che ha sorvolato il Giappone è poi è esploso o caduto, dimostra ben poco Tutta la strategia della provocazione si basa nel puntare su Trump che perda la testa e spari, concretamente, per primo. Basta non abboccare e tutto si risolverà il un bluff da poker, visto.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    05 Settembre 2017 - 00:12

    Date retta, Kim non lancerà mai missili atomici su Guam, Seul o Tokio. Kim, a meno che Cina e Russia non siano decise a scatenare la terza mondiale non farà mai la mossa del non ritorno. Infatti a quel punto, altro che 11 settembre, la Russia e la Cina che fanno?, intimano a Trump di non reagire? Oppure puntano sul fatto che a fronte di provocazioni continue, sempre più minacciose, la mossa del non ritorno la faccia Trump? Non la farà mai neppure lui, è tanto ovvio. In barba a tutti i Bannon di turno. La massima di Sun Tzu sembra attagliarsi a Kim.

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    • Skybolt

      05 Settembre 2017 - 12:12

      Anche Hitler secondo un sacco di gente voleva solo negoziare per ottenere quel che voleva... cosa vuole Kim ?

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