La bambina cavia del multikulti

In Inghilterra viene islamizzata dai servizi sociali e dalla famiglia affidataria

Il Marocco sta per bandire il burqa

La notizia l’ha lanciata ieri il Times. Quando la bambina è arrivata nella casa della nuova famiglia affidataria ha raccontato che le hanno subito tolto la collanina con il crocifisso e le hanno impedito di mangiare il maiale. Accade a Londra, nelle Tower Hamlets, una delle zone più multiculturali del paese, dove una bambina cristiana di cinque anni è stata affidata a due famiglie di musulmani osservanti nonostante l’opposizione dei genitori. La bimba ha vissuto in due famiglie, entrambe musulmane. Nella prima, la madre indossava il niqab, la tunica nera che copre le donne dalla testa ai piedi. Nella seconda, il burqa. La madre naturale ha raccontato di essere sconcertata dalla situazione in cui si trova la figlia che ultimamente le avrebbe detto: “Pasqua e Natale sono feste stupide”, “Le donne europee sono alcolizzate e idiote”.

 

La storia di questa bambina cavia del multiculturalismo, che ieri ha fatto il giro dei media anche italiani, ci dice molte cose, al di là del caso specifico. Che una croce o un burqa, l’arabo o l’inglese, non sono interscambiabili nella formazione di un bambino, mentre così sono stati trattati dagli assistenti sociali. E poi ci dice del livello di degrado culturale di situazioni come le Tower Hamlets. Nel 2014, una relazione governativa aveva accusato il sindaco Lutfur Rahman di avere legami con gruppi estremisti islamici, tra cui uno che cerca di creare uno stato basato sulla sharia in Europa. Parliamo di quartieri dove le donne ricevono minacce di morte per aver rifiutato di indossare un velo. E’ un gorgo di fanatismo e abbandono dell’individuo. Non scandalizziamoci soltanto quando di mezzo ci finisce una bambina. Accade ogni giorno.

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    29 Agosto 2017 - 17:05

    Se non riprendiamo in mano le redini, e la responsabilità del bene comune, il SENSO DEL DOVERE che abbiamo sepolto nelle tombe di famiglia insieme ai nostri nonni, se non lo facciamo a cominciare a Casa e in Chiesa, le leggi democratiche della nostra società aperta saranno come le grandi strade costruite dagli antichi romani: tutte portavano a Roma (senza buche!) e infatti i barbari le hanno percorse alla velocità della luce, e non sono andati più via. Ce ne abbiamo messo di tempo per assimilare e metabolizzare ogni forma di vandalo. Ma non abbastanza da evitare la Shoah. Adesso, che forse finalmente la Chiesa di Gesù riconosce le proprie radici, sarebbe bello non lasciare che i barbari distruggano di nuovo tutto - ché non penso sia nei piani di Dio, semmai il contrario: ma Lui conta su ognuno di noi, in casa e in chiesa. Non vedo hashtag delle celebrities per la bambina, troppo impegnati a farne contro Trump... Clooney for President (Diocisalvi).

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  • luigi.desa

    29 Agosto 2017 - 17:05

    e perchè non affidarla a una famiglia atea consiglierebbe Massimo Bordin nella perfetta interpretazione dei precetti del suo guru. ( a margine di un commento in rassegna stampa nel quale commentando un articolo nel quale si elencavano le religioni praticate dalle comunità dei migrati in Italia si chiedeva perchè mancava quella atea ) . Beatesso tra la perfezione cristiana marxiana e pannellania ha fatto la scelta del cuore.

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  • NAPOORSO

    29 Agosto 2017 - 13:01

    io capisco tutto. ma per quale motivo la bambina era stata tolta alla famiglia naturale? Prima di giudicare, non sarebbe importante sapere questo? Perchè a me tutti sti discorsi puzzano alquanto: hanno un chiaro retropensiero che Islam è male in se.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    29 Agosto 2017 - 13:01

    Al direttore - Il tragico della situazione è che l'islamofilia, in tutte le sue manifestazioni, anche istituzionali, non è "consapevole, adesione e desiderio culturale di una religione e società più giusta e nobile" ma solo ed esclusivamente un mezzo e un modo, per la lotta del potere al nostro interno. Alla secolare divisione sinistra - destra, nell'immaginario collettivo, il bene, la sinistra, contro il male, la destra. s'è sostituita quella tra islamofili - islamofobi. Considerando quali siano i componenti delle due distinte parti, solo un cambio di lemmi per delimitare gli stessi campi contrapposti. Lo scontro è sempre inter nos. Questa volta però è più pericoloso perché quelli che parteggiano per l'Islam, non vincerebbero, diventerebbero sudditi proni di una cultura e religione estranee alla storia della nostra civiltà. Marx invece era pienamente inserito nelle nostra storia. Se non s'afferra la differenza intrinseca, non abbiamo capito nulla.

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