La versione di Pompeo sui rapporti Stati Uniti-Mosca

Il capo della Cia parla del medio oriente e dice: “La Russia ama tormentarci”. (Intanto s’è dimesso Spicer)

La prima missione del capo della Cia di Trump è oggi in Turchia

Mike Pompeo (foto Flickr - Gage Skidmore)

Milano. Mi avete chiesto della Russia già 19 volte, prometto che rispondo anche la ventesima, ha detto mezzo divertito mezzo esausto Mike Pompeo, direttore della Cia, all’incontro di giovedì con il columnist del New York Times Bret Stephens all’Aspen Security Forum in Colorado. La Russia, sempre la Russia, non si parla d’altro nell’America trumpiana, mentre la Casa Bianca avanza nel suo modo incerto: il presidente ha cambiato il team legale, s’è informato sulla possibilità di una grazia per i suoi...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, REGISTRATI e scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    22 Luglio 2017 - 19:07

    Incredibile Lei signora Paola dimentica di dire che il Capo della CIA Pompeo ha accusato il Suo Vangelo (NYT) di aver rivelato il nome di un agente CIA sotto copertura Precisamente colui che dirige le azioni contro l`IRAN. Ora costui e la sua famiglia rischiano grosso e forse anche la vita. Dimenticanza? Visto cio` che scrive ho i miei dubbi?

    Report

    Rispondi

  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    22 Luglio 2017 - 15:03

    Io non sono nessuno, ma dalla biblica caduta del fatidico muro - tutto da capire di chi il merito - trovo negli americani la supponenza di padroni-padrini della situazione geopolitica globale, o almeno che ci provano, finchè non trovano duro. E trovo che Putin li costringa semplicemente a considerare che la Russia come Stato è il più grande del mondo e come potenza militare la seconda. Che poi "ami tormentare" l'America è una battuta da facciatosta, se proprio l'America d'oltreoceano osa spingersi fin nel cuore dell'Europa e della Russia ovvero in Ucraina, con la pretesa di farne sua alleata. La favoletta dell'"esportazione della democrazia" l'America dovrebbe andare a raccontarla - dopo aver aizzato alla guerra civile l'Irak e l'Afghanistan e la Libia e l'Egitto e la Siria grazie anche al belloeabbronzato premionobeperlapace - alla Cina ma soprattutto alla cara Arabia Saudita. Meno male che la Russia è Putin, sostanzialmente. L'America invece non sa più "chi è". Pompeo lo sa?

    Report

    Rispondi

Servizi