Il prestidigitatore Trump va da Macron e dimostra l’improvvisazione della sua politica

Decadenza della politica americana tra impostura, frode e bambinate. E no, il presidente americano non è un pazzo che potrebbe anche fare la cosa giusta

Il prestidigitatore Trump va da Macron e dimostra l’improvvisazione della sua politica

Foto LaPresse

Parigi non è più quella di un tempo, vota Le Pen. Così diceva Trump. Ora cena con Macron al Jules Verne, decente ma non eccezionale ristorante sulla Tour Eiffel, e partecipa ai festeggiamenti del 14 luglio (compleanno della mia bassotta Liberté, tra l’altro). E dice che Parigi è sempre Parigi. Non è meraviglioso? Il mondo per sua fortuna è in molte diverse mani, sicurezza economia finanza tecnologia diritti cultura dipendono da poteri policentrici. Ma le manine di Trump hanno la...

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    14 Luglio 2017 - 18:06

    Dev'essere un giocatore di poker, Trump; forse anche abile. Purtroppo io non me n'intendo. La domanda è: può un giocatore d'azzardo diventare un po' umile? E se lo diventerà, sarà svincolato dal suo essere giocatore d'azzardo?

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    14 Luglio 2017 - 16:04

    Caro Julian (scusi, appena scritto ho correlato con il Julian immortalato in "American Gigolò" da R.Geere) lei ama l'american come un gigolò, (per altro dignitosissimo old job, "frequentato" some times, in qualche singles bar di Chicago): però "la fiaccola sopra il moggio" è un copyrigt Nambikwara, su un commento qui al Foglio di qualche mese or sono; vede cosa fa fare il troppo american amore per "vecchi merletti" americani.

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  • contirlm

    14 Luglio 2017 - 15:03

    Ciò che apprezzo di più ne "Il Foglio" è la capacità di selezionare lettori di gran livello (scrivente esclusa) i cui commenti sollevano lo spirito. Merito dei giornalisti, in fondo.

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  • gsamico

    14 Luglio 2017 - 11:11

    Certamente Trump non è l'uomo politico che vorremmo, ma è il risultato di otto anni della politica Obamiana e della continua presenza dei Clinton in ogni dove e per tanto denaro. Purtroppo, caro Ferrara, la "bella America" se ne è andata da un pezzo,fagocitata dai demócrati da salotto e dal politacally correcto e l'antisemitismo che sbuca da ogni parte ed ad ogni CNNN qualsiasi. Da tutto questo è nato il Presidente che lei disprezza. Mi dica, cosa ne sarebbe stato dell'America con il duo Clinton Obama (quest'ultimo certamente si sarebbe ben accomodato, come peraltro sta facendo anche senza i partner) per sempre al potere.

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