Quell'impostore è anche cafone (altro che cucù). Legategli presto le mani

Trump ha distrutto il bipolarismo di sistema, ha sfasciato l'ordito che tiene insieme la società americana. Per Jon Stewart, Berlusconi a confronto è un Adlai Stevenson. Ben detto

Angela Merkel e Donald Trump

Angela Merkel e Donald Trump nello Studio Ovale (LaPresse)

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  • giusgiand

    20 Marzo 2017 - 20:08

    Un magnifico effetto della storia è disvelare, improvvisamente, chi è veramente chi. Così l'11 Settembre. Così l'8 Novembre 2016. Che ci racconta, tra le altre grandi cose, la piccola verità su chi veramente è Giuliano Ferrara. Un élitista sfrenato leo-straussiano, lo Strauss del 'discorso reticente' ossia del: la democrazia è per i cretini, parliamone pure al popolo, ma noi (i Re-Filosofi, i Masters of the Universe) non crediamoci veramente. Un Bandito Giuliano che non esita a invocare l'impeachment come piano A, l'assassinio come piano B, il coup d'état come piano C e la guerra civile, se serve, come piano Z. Al lettore-Rimbaud non rimane che dire, di questo Verlaine-Ferrara: ainsi, j'aimè un porc.

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    20 Marzo 2017 - 16:04

    Carissimo Emerito, non confonda il sintomo Trump con il male degli USA che sono la punta di un diamante che si sta infrangendo per i suoi legami sempre più deboli e controversi. I segni del loro democratico sfacelo iniziano ad essere evidenti in un popolo in guerra civile, diviso tra una maggioranza ignorante e dimenticata e l'altra colta e dimentica, e sono la prova che il cancro del nulla ha intaccato la mente dell'occidente.

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  • Nambikwara

    Nambikwara

    20 Marzo 2017 - 15:03

    Quando non si ha più nulla da dire ahimè solo epiteti da sorpasso in strada o emuli di "Mario 24" mitico locallà.Sveglia amico mio e domani sarà, dopo tanti giorni, finalmente una altro giorno.

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  • giusgiand

    20 Marzo 2017 - 15:03

    Un magnifico effetto della storia è disvelare, improvvisamente, chi è veramente chi. Così l'11 Settembre. Così l'8 Novembre 2016. Che ci racconta, tra le altre grandi cose, la piccola verità su chi veramente è Giuliano Ferrara. Un élitista sfrenato leo-straussiano, lo Strauss del 'discorso reticente' ossia: la democrazia è per i cretini, parliamone pure al popolo, ma noi (i Re-Filosofi, i Masters of the Universe) non crediamoci veramente. Un Bandito Giuliano, dunque, che alla bisogna non esita a invocare l'impeachment come piano A, l'assassinio come piano B, il coup d'état come piano C e la guerra civile, se serve, come piano Z. Come il suo amico neocon Bill Kristol che recentemente ha confessato: "se veniamo al dunque (ndr: al golpe) io sto con il Deep State". Al lettore-Rimbaud non rimane che dire, del Verlaine-Ferrara: ainsi, j'aimé un porc.

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