I russi arrestano quattro hacker per alto tradimento (c'entrano gli Stati Uniti e una filastrocca)

Due di loro sono agenti del Fsb (ex Kgb). Secondo Financial Times e Bbc sono implicati nella vicenda delle interferenze russe nelle elezioni americane

Lubyanka

La Lubyanka, sede centrale del Fsb (foto LaPresse)

Quattro esperti russi di sicurezza informatica sono accusati di alto tradimento dalle autorità di Mosca, secondo quanto rivelato ai media da Ivan Pavlov, che è uno dei loro legali. Due di loro, Sergei Mikhailov e Dmitry Dokuchayev, sono ex agenti del Fsb, il servizio di sicurezza interno istituito dopo lo smantellamento del Kgb, mentre un altro dei quattro fermati, Ruslan Stoyanov, era un dirigente presso la ditta di software antivirus Kasperky. Pavlov non ha rivelato il nome o la posizione del quarto uomo. Secondo alcune fonti riportate da molti media anglosassoni – come Bbc, New York Times e Financial Times – le accuse di alto tradimento derivano dalla presunta collaborazione avviata dai tre esperti russi con i servizi segreti degli Stati Uniti.

 

Secondo le stesse fonti, Mikhailov, Dokuchayev e Stoyanov potrebbero essere implicati nella vicenda delle presunte interferenze del Cremlino durante la campagna elettorale presidenziale americana. Il New York Times ha scritto che avrebbero fornito le informazioni che i servizi di intelligence statunitensi hanno usato nel rapporto preparato per l'ex presidente, Barack Obama, e per il suo successore, Donald Trump, una versione del quale è stata resa pubblica. Secondo ulteriori rivelazioni non verificate e pubblicate sulla stampa russa, Mikhailovic, che era il vice-capo del dipartimento di sicurezza informatica del Fsb, è stato arrestato dagli uomini della sicurezza interna mentre partecipava a una riunione. Gli agenti gli avrebbero messo un cappuccio nero sulla testa prima di portarlo via.

 

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato gli arresti ma ha smentito qualsiasi relazione tra i tre uomini e gli attacchi informatici contro gli Stati Uniti, per i quali la Russia ha sempre negato ogni responsabilità. E’ impossibile verificare l’entità delle accuse, perché la legge russa prevede che queste non siano rese pubbliche per i casi di alto tradimento. Secondo la corrispondente da Mosca della Bbc, Sarah Rainsford, a Mosca girano voci insistenti sulle teorie che collegano i tre uomini a operazioni informatiche che coinvolgono gli Stati Uniti o gruppi sovversivi, come lo Shaltai Boltai ( il nome russo di Humpty Dumpty, il personaggio a forma di uovo protagonista di una popolare filastrocca per bambini), che sono specializzati nel raccogliere e diffondere informazioni compromettenti sui politici russi.

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