Una scimmia con copyright

Prima era il fotografo contro Wikipedia, poi il macaco contro il fotografo. Si chiude la controversia sui diritti d'autore sul selfie di Naruto

Una scimmia con copyright

Se una scimmia mi ruba la macchina fotografica e si fa una foto, di chi è lo scatto, mio o della scimmia? Chiaramente della scimmia, almeno secondo l'associazione animalista Peta, che ah fatto causa – a nome di un macaco – a un fotografo.

 

Dopo due anni di dibattimenti, ieri si è giunti invece a una conclusione opposta: una Corte americana ha deciso che i diritti sull'autoscatto più famoso della foresta appartengono al fotografo, David Slater, e non alla scimmia Naruto. A chiudere la diatriba, l'accordo tra Slater e la Peta, che funziona così: il fotografo è il titolare dei diritti sul "selfie della scimmia", in quanto non può essere riconosciuto un diritto simile a "un animale non umano", ma ha accettato di dare all'organizzazione animalista il 25 per cento dei futuri incassi legati all'utilizzo della fotografia.

   

La storia riguardava David Slater, fotografo professionista che scatta foto di animali in mezzo alla natura, e Naruto, un macaco indonesiano di sei anni. Che le scimmie siano dispettose si sa e Naruto non è da meno. Quando Slatter andò sull’isola di Sulawesi, il piccolo Naruto si avvicinò al fotografo, gli prese una delle macchine ed iniziò a scattare. Tra le immagini, molte delle quali confuse e sfocate, David Slater ne trovò alcune ben fatte, in particolare una: il selfie della scimmia che sfoggia un sorriso a 32 denti - le scimmie hanno la nostra stessa formula dentaria - che venne ripreso da molti giornali e siti e consacrò Slater alla fama internazionale. Ma di chi è l'immagine e soprattutto a chi appartengono i diritti d’autore?

 

La domanda se la fece prima tra tutti Wikipedia che prese la foto e la catalogò come libera dai diritti d’autore: secondo quanto raccontato dallo stesso fotografo, l'autore era la scimmia Naruto, che non aveva la facoltà di chiederne i diritti. Nonostante la logica spiegazione, Slater non si è mai arreso e ha continuato a pretendere il copyright.

 

La situazione si è “eticamente” complicata quando l'organizzazione animalista Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) ha fatto causa a Slater a nome di Naruto. Non solo, ha citato anche la casa editrice Blurb che nel libro Wildlife Personalities ha inserito il ritratto di Naruto. La difesa di Slater e Blurb verteva sul fatto che nessuno può dimostrare che la foto sia effettivamente stata scattata da una scimmia e soprattutto che è molto difficile stabilire se la scimmia nella foto sia effettivamente Naruto. In questo secondo caso, il macaco non avrebbe avuto alcun diritto di denunciare, tramite Peta, l’abuso del fotografo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi