La tivù delle (due) donne

D’Urso e De Filippi. Il trash e il pop. Pancia e metafora del paese. Un tiro a segno per gli indignati

La tivù delle (due) donne

Barbara D’Urso e Maria De Filippi con Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Mediaset

L’etichetta di “regina del trash” la rigetta perché dice di sentirsi “camp”. Con 400 mila ore di tv alle spalle, stimate con un rapido calcolo da Freccero (“ha iniziato nel ’77, mediamente tre ore al giorno, circa 10 mila l’anno”), Barbara D’Urso vorrebbe immortalarsi nel canone celebrato a suo tempo da Susan Sontag, tra regie di Visconti, lampade “Tiffany”, coreografie di Busby Berkeley, Flash Gordon e il “Rosenkavalier” di Strauss. “Il camp può cancellare la moralità”, scriveva Sontag, “neutralizza l’indignazione...

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