L’indipendenza è una cosa seria e l’Italia è ridicola

A Barcellona ci sono politici pronti alla galera. In Padania c’è un leader che piagnucola sui complotti e querela i rivali

Maurizio Crippa

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L’indipendenza è una cosa seria e l’Italia è  ridicola

Metterei un personale like per l’indipendenza della Catalogna, così per simpatia. Ma anche non serve. Seppure per un punto di principio mi verrebbe da chiedere perché, vent’anni fa, l’occidente si mise in armi a fianco di una banda di tagliagole islamizzanti che volevano l’indipendenza dalla Serbia, e invece i pacifici catalani no. Ma tornando coi piedi per terra, insomma ben piantati nel pantano che chiamiamo Italia, c’è da notare questo. Abbiamo avuto per vent’anni un movimento padanista, a tratti secessionista, a tratti federalista, che voleva l’indipendenza. Ha prodotto ampolle del dio Po, gadget, guardie verdi disarmate, millantato depositi di pallottole e baionette. Non ha ottenuto un tubo. Adesso si ritrova con un leader che vuole essere nazionalista ma non riesce a togliere dallo statuto la dizione “per l’indipendenza della Padania”. Li hanno mai arrestati? No.

 

In Catalogna ci sono milioni di persone che vogliono fare un referendum, è la democrazia bellezza. Ma la Spagna, intesa come stato unitario, ha fatto una retata di politici e amministratori locali, sequestrato le schede elettorali e forse anche i gazebo e le matite. In Veneto, misero in galera tre pirla che erano saliti sul campanile di San Marco. Però ieri, dopo lungo iter, il comune veneto di Sappada ha ottenuto, questione di sghei, di diventare friulano. I confini non sono così intoccabili. A Barcellona ci sono politici pronti alla galera. In Padania c’è un leader che piagnucola sui complotti e querela i rivali. L’Italia è un’espressione geografica wannabe nazione, la Spagna è uno stato wannabe democrazia.

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Commenti all'articolo

  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    22 Settembre 2017 - 18:06

    Veramente l'unico che piagnucola sul gombloddo, che non ha avuto nessuna conseguenza penale, nemmeno un avviso di garanzia, è l'ineffabile Renzino con tutto il suo entourage. A Salvini, per colpe non sue, minacciano di tagliare i fondi per la campagna elettorale. Non pare proprio la stessa cosa.

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  • mauro

    22 Settembre 2017 - 08:08

    C'era una logica, da parte di Bill , nel fare una guerra a favore dei tagliagole, distogliere l'attenzione dai bottoni delle sue braghe; non c'era logica invece nel dare via libera ai tagliagole in Libia da oarte di Ilaria, solo ideologia liberalcorretta. Ma è certo che entrambi hanno fatto di tutto per rendere servizio ai maomettani a danno dei cristiani.

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