Gigio Donnarumma pensa a tutto. Pure al fratello

Niente di male, è solo un bel gesto dei sentimenti. Un po’ come, per dire, se adesso la Juventus, mettesse sotto contratto la sorella di Ambra Angiolini

Gigio Donnarumma pensa a tutto. Pure al fratello

LaPresse/Spada

Prima di andarsene a Ibiza facendo allegramente sega all’esame di maturità, tanto tutto potrà accadergli nella vita, tranne diventare un Rag. come Fantozzi, Gigio Donnarumma ha sistemato le cose sue, e anche quelle della famiglia. Perché è un bravo ragazzo, e nessuno lo può negar. Cosicché, messo al sicuro un ingaggio che in proiezione di contributo pensionistico metterebbe tranquillo per un po’ persino Tito Boeri, Gigio ha pensato anche al fratellino. Che si chiama Antonio e fa pure lui il portiere. E che dall’anno prossimo giocherà pure lui nel Milan, in qualche riserva del Diavolo, e pare si porterà pure lui a casa un milioncino. Niente di male, in questo eterno ritorno del familismo italiano, con o senza morale. Che del resto solo italiano non è, alla famiglia sono sensibili a quanto pare pure i cinesi, almeno quanto lo era il Cav. che per far contento il suo Kaká (I belong to Jesus Silvio) gli comprò, e lo fece pure giocare, il fratellino Digao. E tanto per stare al familismo dell’anima latina, ci fu anche Hugo, non il ragioniere ma il fratello di Maradona, che il Napoli dovette ingaggiare per poi girarlo all’Ascoli, perché così il Pibe primogenito desiderava. E non c’è niente di male, in tutto questo. Al massimo, spiegherebbe qualche turboliberista senz’anima, è una distorsione del mercato meritocratico. Ma per noi è solo un bel gesto dei sentimenti. Un po’ come, per dire, se adesso la Juventus, mettesse sotto contratto la sorella di Ambra Angiolini.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    05 Luglio 2017 - 09:09

    Nella vicenda Donnarumma l'unica cosa da fare sarebbe per noi italica stirpe di non andare più allo stadio e di non fare abbonamenti alle pay tv. E' uno scandalo infatti grandissimo quello del suo compenso, compreso quello del fratello. In ultimo c'è la solita vicenda all'italiana: nello scandalo iniziale del calcio , con implicato Paolo Rossi, si scriveva , si gridava, che bisognava abolire il ruolo dei procuratori, in realtà è stato potenziato all'infinito.

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  • angelo54

    05 Luglio 2017 - 09:09

    Donnarumma e Raiola sanno fare bene i loro interessi, questo non si può negare. Però Donnarumma deve anche capire che la sua posizione ora è radicalmente cambiata. Prima era un ragazzino arrivato giovanissimo in prima squadra, che suscitava solo simpatia. Ora è il portiere più pagato della serie A e quindi deve parare tutto, ma proprio tutto. E se si prenderà dei gol come quelli che ha preso nella Under 21, saranno fischi e pernacchie.

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