L'affidamento del piccolo Tommy di un Posto al sole ricorda la storia di Serena Cruz

La vicenda che ha animato il dibattito italiano nel 1988 è stata ricordata da Serena e Filippo, perché e identica a quella che stanno attraversando Roberto e Ida
26 GIU 24
Ultimo aggiornamento: 11:43
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Era il 1988, Francesco Giubergia, ferroviere, aveva trovato Serena Cruz in un orfanotrofio di Manila. Si recò in ambasciata e la riconobbe come sua figlia naturale, e la portò in Italia per crescerla con la moglie Rosanna e il primo figlio, adottato anche lui. Un anno dopo il tribunale dei minori convocò Giubergia per assicurarsi della paternità della bambina, e venuta fuori la verità decisero di allontanare la piccola Serena dalla sua famiglia adottiva affidandola a un nuovo nucleo familiare. "Questa Corte – scrissero i giudici – si rende conto che togliere una bambina da una famiglia nella quale è inserita da un anno costituisce un trauma assai grave. Ma ci sono esigenze di rispetto della legge che sono imposte dalla tutela di interessi pubblici assolutamente preminenti e che il giudice deve, sia pure con sofferenza, garantire".
Ne nacque un dibattito nel paese fra intellettuali, giuristi, scrittori che si dividettero tra le ragioni del tribunale e quelli della famiglia adottiva. Norberto Bobbio e Natalia Ginzburg si fronteggiarono più volte, editoriale dopo editoriale.
La vicenda è stata ricordata da Serena e Filippo, perché e identica a quella che stanno attraversando Roberto e Ida per l’affidamento del piccolo Tommy. Divenuta grande, Serena, che nel frattempo era diventata Camilla, scoprì la sua storia. Volle ritornare a essere Serena Cruz e riallacciare i rapporti con i suoi primi genitori adottivi.