L'analisiRischi e infausti scenari. Perché l’AI amplifica le nostre paureUn’arma puntata verso l’umanità? Anche il principio di precauzione, se preso alla lettera, comporta grossi rischi. La prevenzione anticipata funziona quando il pericolo è noto e circoscritto. Estenderla a un’intera tecnologia, in nome di scenari dai contorni nebulosi, ci priva della conoscenza che si accumula con l’usodiGilberto Corbellini e Alberto Mingardi12 SET 26
EditorialiIl boom dei lavori grazie all’AINell’attesa che tutto vada male, in America l’AI sta creando lavoro recorddiRedazione11 SET 26
novitàL’iPhone che si piega. Ma serve davvero?Apple arriva nel futuro con anni di ritardo. E lo fa vendendo a oltre 2.000 euro, in Italia, un oggetto che promette di essere, nello stesso momento, telefono, tablet, taccuino e status symbol. Il problema è che, nel frattempo, è diventato un prodotto già visto. Basterà la qualità del nuovo Duo per recuperare il gap?diAndrea Trapani10 SET 26
Il dilemma del prigionieroUn altro fuoriuscito dal settore dice: l’AI ci distruggerà tuttiJacob Coxon, un dipendente di Anthropic 27enne, ricercatore che prima lavorava a OpenAI, si è licenziato perché, secondo lui, l’azienda di Dario Amodei e i suoi concorrenti stanno costruendo qualcosa che non saranno in grado di controllarediGiulio Silvano10 SET 26
Il legame tra ruspe e AIPrima di essere un totem politico, i data center sono affari immobiliariLa corsa all’AI fa volare non solo Nvidia ma anche Caterpillar, camionisti, imprese edili e logistica. Dietro ChatGPT ci sono ruspe, cavi, acqua ed energia: così l’oro digitale ha bisogno di infrastrutture molto concretediPietro Minto10 SET 26
L'interventoCompetenze digitali e università: la sfida che decide il futuro dell'ItaliaNon basta aumentare le immatricolazioni nei corsi Stem, pur indispensabile. Serve una revisione culturale dell'intero sistema dell'istruzione superiore. Dal rafforzamento dell'offerta ICT al lifelong learning: le cinque priorità da non dimenticarediPierpaolo D’Urso8 SET 26
Dai meme ai data centerL'AI del nostro scontentoA 40 anni da Chernobyl, l'AI è il nuovo nucleare e i data center le sue centrali. Tutti ne hanno bisogno, tutti la temono. L'odio per l'Ai riesce a mettere insieme Jane Fonda e Steve BannondiMichele Masneri5 SET 26
MagazineI piccioni di Zuckerberg. Gli studi dietro la dipendenza da socialLa dopamina sosteneva Michelangelo e Napoleone, ora ci incolla agli schermi e produce l’effetto devastante dell’appiattimento cognitivo con la prevedibile deriva della facile suggestionabilità e declino delle fondamentali capacità di critica e di giudiziodiCarmelo Zaffora5 SET 26
screenshot. cose dai nostri schermiÈ stata l'estate di Hugging Face, purtroppoUn po' di notizie su un'azienda sconosciuta ai più che è al centro del caso dell'estate, la "fuga" di GPT-5.6 Sol, il modello di OpenAI che è sfuggito dal suo contenimento e ha fatto di testa sua, all'oscuro dei suoi programmatori. Dietro a questa storia ci sono particolari particolarmente inquietanti, ma anche un grazioso robotdiPietro Minto5 SET 26
da berlinoA Berlino l'intelligenza artificiale esce dallo schermo. E sui muri qualcuno le dice di spegnersiA IFA 2026 la tecnologia promette di diventare invisibile e personale: entra nelle case, nelle auto e perfino negli oggetti. Ma basta uscire dai padiglioni per incontrare i manifesti del Radical Anti-Smartphone Front: “Lieben statt Liken”, amare invece di mettere like. Il paradosso perfetto della capitale tedescadiAndrea Trapani4 SET 26