i negoziatiL’Iran, Hormuz e gli scenari che cambiano. Quel che resta dopo il conflittoDopo la guerra, il punto non è chi ha vinto. Teheran va verso uno stato nazionalista guidato dai militari. Tre cambiamenti indipendenti dal negoziato in Svizzera: lo Stretto, la natura interna del regime iraniano e l’architettura di sicurezza regionalediGianraffaele Percannella22 GIU 26
un foglio internazionale“Con l’Iran, Trump mostra tutta la sua forza e la sua debolezza”Il presidente americano è un cinico politico che di fronte all’opposizione di avversari seri e determinati fallisce spesso nel conseguire risultati concreti, L'articolo del Wall Street Journal22 GIU 26
Realtà paralleleTrump venderà l’accordo con l’Iran come un successo ai suoi, e gli crederannoIl presidente statunitense affermerà di avere risolto in poche settimane un conflitto che si trascinava da decenni, con perdite assolutamente irrisorie da parte americana, e di aver eliminato il rischio di un Iran nucleare. Ma visto da una certa angolazione, si tratta di una capitolazione americana su tutti i frontidiVincenzo Camporini20 GIU 26
lo scenarioIl tradimento del popolo iraniano. L’abbandono a sangue freddo, dopo il massacro e le promesseLa sopravvivenza del regime sulla pelle degli iraniani, che sanno di essere stati abbandonati e traditi un’altra voltadiPaola Peduzzi20 GIU 26
Bürgenstock vuotoRinviati a tempo indeterminato i colloqui Usa-Iran in SvizzeraDopo la rinuncia di Vance al viaggio, da Berna dicono: "Restiamo disponibili, i preparativi proseguono". Salta anche la visita di Ghalibaf. Nessuna nuova data per la fase tecnica dell'accordo di pacediEnrico Cicchetti19 GIU 26
l'editoriale del direttoreL’argine all’Iran si chiama IsraeleLa tragica capitolazione di Trump con gli ayatollah rende Israele ancora più importante nel ruolo di diga unica contro l’esportazione del terrore e del jihad iraniano. Confini da difendere e prossime linee rosse da governare diClaudio Cerasa19 GIU 26
Piccola postaLa storia futura dovrà avere uno spazio largo per l’infamiaQuando gli storici metteranno mano alle dichiarazioni di Donald Trump sull'Iran faranno fatica a capire la sua posizione. Da “l’ora della libertà è vicina” all'impegno solenne a non interferire con gli affari interni del regimediAdriano Sofri19 GIU 26
l'editoriale dell'elefantinoIl Grande terrore degli ayatollahPer sopire la resistenza giacobina servì Metternich. Oggi c’è Trump. Certe resistenze si spiegano da sole leggendo la storiadiGiuliano Ferrara19 GIU 26
pezzi di accordoÈ stata proprio la guerra di TrumpCedimenti americani, vanterie di un regime che resta fragile, accuse fra alleati. Ricostruzione di una sconfitta non militarediMicol Flammini19 GIU 26
EditorialiLa sopravvivenza del regime iraniano rafforza la posizione di PechinoPrima del conflitto in medio oriente, la Cina assorbiva già la maggior parte delle esportazioni petrolifere iraniane, e ora dispone di strumenti finanziari e industriali che potrebbero rivelarsi decisivi. Il suo è un progetto a lungo termine: oscurare l’America e il suo peso politico nella regionediRedazione19 GIU 26