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Avs bacchetta Conte: "Il programma si fa insieme, non lo fa chi vince le primarie" (ma no comment su Kyiv)
Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli rispondono alle parole del leader del M5s, che ieri ha spiegato di voler sciogliere alcuni nodi cruciali del programma del campo largo – tra cui il sostegno militare a Kyiv – dopo le primarie di coalizione: "Non siamo mica nel presidenzialismo!". Ma sul sostegno all'Ucraina cala il silenzio

Nicol Fratoianni e Angelo Bonelli - foto LaPresse
"Non siamo mica nel presidenzialismo!". Alleanza verdi e sinistra bacchetta Giuseppe Conte. Dopo le dichiarazioni di ieri in merito all'inivio di armi all'Ucraina e alla possibilità che che le primarie si svolgano prima dell'effettiva stesura del programma comune, in modo che alcuni nodi (tra cui quello del sostegno a Kyiv, che vede le posizioni di Avs e M5s affini) vengano sciolti, a sinistra si è scatenata una vera e propria bufera. E ora anche il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni commenta, con una premessa: "Che siano posizioni diversi su alcuni temi è noto ed è normale all'interno di una coalizione". Ma: "Ma le primarie, o le eventuali primarie, non possono diventare lo strumento che stabilisce il programma. Non è che chi vince le primarie stabilisce il programma dell'intera coalizione".
Lo segue a ruota Angelo Bonelli: "Ad Alleanza Verdi e Sinistra interessano i programmi, non le persone. Gli italiani non ci chiedono di discutere di candidature, ma di dare risposte alla crisi climatica, agli stipendi bassi, alla sanità pubblica e al caro vita. Prima decidiamo tutti insieme il programma, poi il leader ne sarà l'espressione". Quindi anche qui, prima il programma, poi il leader dell'alleanza. E Avs chiede le riunioni della stesura del testo il prima possibile: "A settembre – continua Fratoianni – vediamoci per fare sintesi, concordare un programma. Di questo questo passo, ci arriviamo dopo le elezioni politiche...".
Avs tuttavia ha risposto al leader del Movimento 5 stelle riguardo al momento nel quale si svolgeranno le primarie, ma non sulla sostanza di quanto ha detto ieri: Kyiv e l'Ucraina non sono state menzionate nelle dichiarazioni del duo, che di fatto condividono con Conte la stessa visione riguardo la risoluzione della guerra in Ucraina. Per questa ragione, il sostegno a Kyiv resterà in grosso scoglio da superare e anche il Partito democratico dovrà fare la sua parte (intanto Elly Schlein non ha ancora commentato la vicenda).
Le reazioni del Partito democratico alle parole di Conte
le dichiarazioni




