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Il Bi e il Ba
Bufale gemelle sulla riforma Nordio
La presunta frase pronunciata da Borsellino in una puntata di Samarcanda nel 1991, e un'intervista a Falcone su Repubblica nel 1992. Di entrambe non c'è traccia, ma vengono diffuse in tv e hanno come fonte il Fatto quotidiano
Paul F. Boller e John George, rispettivamente uno storico e un politologo, li battezzarono quote-mongers, o trafficanti di citazioni. Sono una specie particolare di falsari. Il loro libro, They never said it (Oxford University Press, 1989), ricostruiva la storia di centinaia di frasi farlocche attribuite a personaggi famosi, ma i due studiosi americani non potevano immaginare quanto sarebbe diventato facile, con internet, entrare in questo commercio. Ormai basta prendere una foto, appiccicarci un virgolettato e il gioco è fatto. Ebbene, in questi giorni abbiamo il privilegio di assistere dal vivo alla nascita e all’allevamento di due bufale gemelle che minacciano di produrre molto latte avvelenato.
DiMartedì del 4 novembre: nel dibattito – si fa per dire – sulla riforma Nordio tra Nicola Gratteri che esponeva le ragioni del No e Massimo Gramellini che gli reggeva lo strascico (“io mi abbevero alla fonte del procuratore”), Giovanni Floris ha letto un cartello con la foto di Borsellino e una frase contro la separazione delle carriere pronunciata nella puntata di Samarcanda del 23 maggio 1991. Fonte: il Fatto Quotidiano. A seguire, Gratteri ha declamato uno stralcio di un’intervista a Falcone dello stesso tenore apparsa su Repubblica il 23 gennaio 1992. Fonte: vedi sopra. Come il lettore del Foglio sa, si tratta di due bufale prelevate dal recinto di un articolo di Antonella Mascali del 1 novembre.
L’intervista a Falcone non esiste; della frase di Borsellino non c’è traccia, si sa in compenso che quella sera a Samarcanda il tema era la sanità (ma teniamoci, per scrupolo, un minuscolo margine di incertezza). Ricorderete la confusione tra le bufere e le bufale che fanno Totò e Peppino quando Mezzacapa descrive il rigido clima milanese. Totò immagina che a Milano regni il pascolo selvaggio, con le bufale che “entrano nei palazzi, salgono le scale…”. Ecco, queste due bufale tutt’altro che innocue sono entrate nei palazzi di un talk-show nazionale e hanno salito le scale del comitato per il No. Chissà dove arriveranno.