Guerre, dazi e altri disastriC’era una volta Dubai. Catalogo dei paradisi perdutiTutto passa dal Golfo. Dal lusso alle auto alle cripto, con il vecchio ordine internazionale si sgretolano anche i miracoli che ne erano il frutto. Un mondo scintillante che va in pezzidiStefano Cingolani13 APR 26
il tweet del direttoreIl giorno in cui l'Europa ha battuto Orbán (e il trumpismo)Sedici anni di potere si chiudono con una telefonata di resa. La destra che fa campagna contro Kyiv, si mette al servizio di Putin e cede al trumpismo d'esportazione perde. Sempre. Lezione da Budapest (e non solo)diRedazione12 APR 26
le elezioni ungheresiOrbán battuto da Magyar. Cosa insegna all’Europa il voto in UngheriaIn un paese con la mentalità dell’assedio permanente, il nuovo ha risucchiato il vecchio. Affluenza oltre il 70 per cento. Un voto che diventa simbolo europeo: adattarsi al mondo o restare prigionieri di paure, alleanze controverse e nostalgie. I danni e la curadiMicol Flammini12 APR 26
medio orienteTrump annuncia un blocco navale immediato a Hormuz e alza il livello dello scontro con TeheranDopo il fallimento dei negoziati a Islamabad, gli Stati Uniti impongono un blocco navale contro l’Iran. Per il diritto internazionale è un atto ostile, e il rischio escalation è immediato12 APR 26
diplomazia al tavoloChi guida i negoziati tra Israele e Libano a WashingtonTrump dice che "l'unica ragione per cui il regime è ancora in vita" è negoziare, ma lo Stretto di Hormuz rimane chiuso e Teheran pretende il cessate il fuoco in Libano, che Netanyahu ha escluso. Il dossier su Beirut è separato dall'Iran ed è in mano a Rubio, che ha fissato a martedì il primo colloquio tra le delegazioni libanese, israeliana e statunitensediPriscilla Ruggiero12 APR 26
Da BudapestL'ultimo comizio di Orbán in una piazza stanca quanto luiL'Ungheria vota e il primo ministro è salito sul palco davanti al suo pubblico: anziani, tifosi, magliette, bandiere e l'unica provocazione possibile diMicol Flammini12 APR 26
l'editoriale dell'elefantinoChe dramma le vacanze forse compromesse dall’ApocalisseLa febbre del pieno di benzina, collegata al destino dello Stretto di Hormuz, non sfugge al sospetto di una esagerazione. Ma dice che si può anche vivere un mondo apocalittico a patto di essere sicuri di percorrerlo secondo la programmazione dei tour operatordiGiuliano Ferrara12 APR 26
MagazineUna tempesta di penultimatum. Da dove viene la passione di Trump per l’iperboleMinaccia e terrorizza, si tira indietro, grida vittoria e dà spettacolo. Il linguaggio forte, aggressivo ed esagerato del presidente americanodiSiegmund Ginzberg11 APR 26
MagazineFantasie lunari. Artemis II e un sogno lungo secoli che non è mai tramontato57 anni dopo l’Apollo 11, l’interesse che c’è stato per la missione Artemis II dimostra come continui nell’umanità quella fantasia di un viaggio sulla Luna che, oltre alle canzoni, ha ispirato una gran quantità di opere letterarie, e più recentemente anche film e tvdiMaurizio Stefanini11 APR 26
Propaganda bellicaPutin oggi parla solo la lingua della guerra e cerca la lealtà passiva dei russi. Un saggioNel libro di Riccardo Nicolosi emerge come il linguaggio del presidente russo usi un registro militare, flessibile e funzionale alla costruzione di apatia politica e lealtà passiva nella Russia contemporaneadiFlavio Villani11 APR 26