A Trump ritorna la fissa dei brogli e molti gli credono

Per la corsa a sindaco di Los Angeles, sarà la candidata dei socialisti a sfidare il primo cittadino uscente dopo che ha recuperato i punti di distacco iniziali sul repubblicano Spencer Pratt grazie ai voti per posta. E’ bastato questo trambusto perché il presidente americano tornasse a parlare di elezioni rubate

10 GIU 26
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Foto Ansa

Dopo una settimana di conteggi si sono decise le principali sfide in California: secondo una proiezione di Decision Desk, sarà il repubblicano Steve Hilton, commentatore di Fox News ed ex stratega politico di David Cameron nel Regno Unito, a sfidare il democratico Xavier Becerra. Per il sindaco di Los Angeles, invece, a contendere il posto all’uscente Karen Bass non sarà il repubblicano Spencer Pratt, in vantaggio durante la notte elettorale, ma la candidata dei socialisti democratici Nithya Raman, che ha recuperato i punti di distacco iniziali grazie ai voti per posta arrivati a ridosso delle elezioni. E’ bastato questo trambusto perché Donald Trump tornasse a parlare di elezioni rubate.
Il presidente ha affermato che “non è possibile per Pratt non andare al ballottaggio a Los Angeles visto tutto il vantaggio che aveva, è un paese del terzo mondo” e che “ora lavoreranno per far perdere anche Steve Hilton” (che alla fine ha vinto). Era, invece, uno scenario ampiamente previsto: siccome i democratici avevano tanti candidati a governatore, i loro elettori hanno tenuto la scheda fino all’ultimo, indecisi su cosa votare, a differenza dei repubblicani che avevano meno scelta. Una volta iniziato lo scrutinio, i voti arrivati prima sono stati subito conteggiati, generando un vantaggio parziale per i candidati repubblicani. Nonostante non ci sia alcuna prova di frode, Trump alimenta la sfiducia dei cittadini semplicemente facendo credere che il processo sia truccato. Durante un’intervista a “Meet the Press”, il presidente ha lasciato lo studio prima della fine perché è stato apertamente contraddetto dalla giornalista sulla veridicità delle sue affermazioni in merito alle elezioni. Ma secondo un sondaggio Reuters-Ipsos ben otto repubblicani su dieci ritengono che ci sia un gran numero di non aventi diritto che vota illegalmente, falsificando il processo elettorale.