Minsk ride se l’opposizione è senza scorta

Sviatlana Tikhanouskaya lascia Vilnius per Varsavia. Occhi aperti sulla Lituania
27 GEN 26
Ultimo aggiornamento: 04:58
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Foto Ap, via LaPresse

La leader dell’opposizione bielorussa, Sviatlana Tikhanouskaya, si trasferirà in Polonia. E’ dal 2020 che vive in Lituania, Vilnius ha dato rifugio a lei, ai suoi figli e poi a suo marito, da quando è stato liberato dalle carceri bielorusse in cui era stato recluso in quanto potenziale avversario del dittatore Lukashenka. La Lituania ha deciso di togliere la scorta a Tikhanouskaya, esponendola a molti rischi, e Varsavia si è offerta di fare per la leader bielorussa quello che Vilnius non era più disposta a fare. Tikhanouskaya rimane un bersaglio, la scorta è anche un riconoscimento del fatto che per i lituani, i polacchi, per noi europei, non è Lukashenka il vero vincitore delle elezioni del 2020. La decisione della Lituania è sorprendente, anche perché il paese è diventato il rifugio degli oppositori dei regimi, si è costruito una fama internazionale di piccola ma determinante fabbrica delle democrazia per bielorussi, russi e non soltanto. Improvvisamente questo ruolo guida, di faro anche per altri europei, sembra farsi più fragile e il regime di Minsk avrà certamente esultato per la notizia che Tikhanouskaya era rimasta senza scorta e senza privilegi.
L’ex ministro degli Esteri Gabrielius Landsbergis è intervenuto per ringraziare la leader bielorussa per il suo ruolo e per lanciare un allarme sulla politica del suo paese. Vilnius è stata un baluardo della difesa dei valori europei, dell’atlantismo, lo ha fatto anche perché sente la minaccia russa ed è convinta che, contribuendo a rafforzare l’occidente, si debiliti Mosca prima che possa sferrare il suo attacco. Da qualche anno la Lituania ha iniziato ad abdicare a questo ruolo e molto ha a che fare con la caduta del cordone sanitario che fino a questo momento aveva tenuto fuori i partiti estremisti. Il tabù è venuto meno con l’arrivo di Alba di Nemunas, una formazione antisemita, morbida con Mosca e con i regimi. Landsbergis vede delle somiglianze con i partiti filorussi in Moldavia, con Aur e Calin Georgescu in Romania, tutti molto forti su TikTok, che agiscono come una falange guidata da Mosca.