Sánchez vince un'altra scommessa, questa volta in Catalogna

Il Partito socialista ha vinto le elezioni superando i due partiti indipendentisti, Junts+ ed Esquerra Republicana de Catalunya (Erc). L'ex presidente Carles Puigdemont, leader di Junts+, difficilmente troverà i voti per tornare alla testa della regione
13 MAG 24
Ultimo aggiornamento: 08:00
Immagine di Sánchez vince un'altra scommessa, questa volta in Catalogna

Foto Ap, via LaPresse

Il Partito socialista del premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha vinto le elezioni regionali in Catalogna di ieri, superando i due partiti indipendentisti, Junts+ ed Esquerra Republicana de Catalunya (Erc). Con il 28,5 per cento dei voti e 9 seggi in più, i socialisti sono nettamente davanti a Junts (21 per cento e 3 seggi in più), mentre l'Erc registra un crollo (13,5 per cento e 13 seggi in meno). Anche il Partido popular ha ritrovato forza, collocandosi in quarta posizione con l'11 per cento e 12 seggi in più, davanti all'estrema destra di Vox.
Questo è un estratto di Europa Ore 7, la newsletter settimanale di David Carretta che potete ricevere iscrivendovi qui.
A Sánchez, che dopo le ultime elezioni legislative ha scelto la normalizzazione dei rapporti con gli indipendentisti, ottenendo in cambio il sostegno decisivo nel Parlamento di Madrid, è riuscita l'ennesima scommessa. Il successo del Partito socialista priva gli indipendentisti della maggioranza assoluta nel Parlamento della Catalogna. L'ex presidente Carles Puigdemont, leader di Junts+, difficilmente troverà i voti per tornare alla testa della regione. Ma la frammentazione potrebbe costringere la Catalogna a tornare al voto nei prossimi mesi. Un altro scenario è una maggioranza di sinistra che comprenda i socialisti, gli indipendentisti di Erc e l'estrema sinistra di Comuns-Sumar.