Inghilterra: gli anglicani scompaiono, gli islamici proliferano
La prossima settimana doveva essere pubblicato un libro sul crollo anglicano con un titolo emblematico: “That Was The Church That Was”. Ma improvvisamente l’editore, Bloomsbury, ha deciso di ritirarlo dal commercio

Il declino della Chiesa d’Inghilterra è una delle tendenze più incredibili in Gran Bretagna. La prossima settimana doveva essere pubblicato un libro sul crollo anglicano con un titolo emblematico: “That Was The Church That Was”. Ma improvvisamente l’editore, Bloomsbury, ha deciso di ritirarlo dal commercio, chiedendo indietro anche le copie per le recensioni.Il libro, a quanto pare, era un po’ troppo incendiario. “2030: l’anno in cui l’Inghilterra ha smesso di essere una nazione cristiana”, ha titolato il Daily Mail. La Church of England sta morendo, perde fedeli, chiese, spazi pubblici, e nel giro di un decennio sarà consegnata nell’insignificanza. Nel 2020 i membri della chiesa inglese saranno appena 680mila, contro gli 800mila di oggi e i 5 milioni del 1979. Intanto, l’islam avanza nel Regno Unito: i musulmani sono appena diventati tre milioni. In alcune parti di Londra, metà della popolazione è già islamica. Lo chiamano multiculturalismo!
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Giulio Meotti è giornalista de «Il Foglio» dal 2003. È autore di numerosi libri, fra cui Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri di Israele (Premio Capalbio); Hanno ucciso Charlie Hebdo; La fine dell’Europa (Premio Capri); Israele. L’ultimo Stato europeo; Il suicidio della cultura occidentale; La tomba di Dio; Notre Dame brucia; L’Ultimo Papa d’Occidente? e L’Europa senza ebrei.




