la recensioneFalso progresso, alienazione e divertimento come solo scopo: ma in nome di cosa?Critica all’ultimo saggio di Raffaele Simone. Si perde lo stile da "libero saggista" in favore di una scrittura quasi manualistica. Ma la seconda e la terza parte sono più nuove e necessariediAlfonso Berardinelli31 DIC 22
mitico cinegiornaleLa Settimana Incom forgiò l’identità nazionale. Spunti per l’informazione futuraNonostante gli evidenti limiti quel cinegiornale ebbe una forza quasi maieutica, perché rappresentando un paese così come lo immaginava la sua classe dirigente, finì per far aderire milioni di italiani a quegli stessi presupposti di modernità ed emancipazione. Il libro di Fiamma LussanadiGiacomo Giossi31 DIC 22
(1941-2022)Vivienne Westwood, l'attivista ribelleBattagliera e aristocratica, così ha cambiato la cultura della modadiFabiana Giacomotti30 DIC 22
Natale nel Lower East SideIl “cittadino più utile di New York” che raccontò il male nascosto nei bassifondiJacob Riis, padre della fotografia sociale e scrittore della seconda metà dell’Ottocento, descrisse in un libro le festività della sua città adottiva e in particolare nei sobborghi poveri abitati dagli espatriati che hanno trovato una nuova casa nella Grande MeladiGaia Montanaro29 DIC 22
Letteratura e rivoluzioneAzar Nafisi e le donne di Teheran, che vedono il futuro negli occhi delle loro madri"L'Iran non si può riformare. Ora più che mai ci si è resi conto che non esiste un'alternativa alla rivoluzione". Intervista alla scrittrice iranianadiGiuseppe Fantasia29 DIC 22
la recensioneCanto di Natale 1914. Una favola nelle trincee della Grande guerraLa famosa tregua di un giorno nel romanzo di Mattia Signorini. La continua ricerca del simbolo e dell'essenziale, a vole un po' ingenua. Il lettore metta da parte le ostilità e cominci ad ascoltarediValentina Berengo28 DIC 22
Scrivere o smettere di scrivere. Questo è il problema nell’Italia letterariaIl nostro è un paese di esordienti che vogliono fortemente esordire, e poi ci mettono un’intera bibliografia a smettere. Forse aveva ragione Manganelli: segretamente gli scrittori vogliono essere letti da Dio in personadiMarco Archetti27 DIC 22
"eppure dobbiamo parlare"Perché rileggere Brodskij, il poeta della mala RussiaEsule e perseguitato nel suo paese e adottato in America, l'intellettuale, “come il pesce sulla sabbia”, ha resistito, è sopravvissuto e ci ricorda il valore della letteratura, del suo potere politico, quale maestra di umanitàdiCettina Caliò26 DIC 22
Prima del Reddito di cittadinanzaCharles Dickens e tutti gli altri. Una storia letteraria della povertàPigri, scrocconi, parassiti: la distinzione tra loro e “chi ha davvero bisogno” ha impegnato scrittori (e moralisti) come Erasmo e Moro, Swift e Defoe. Le loro soluzioni furono spesso spietatediSiegmund Ginzberg26 DIC 22
Chi vuol essere Masaniello, paragone immortale per tutti gli arruffapopoloUna “Revolution” che Sal Da Vinci mette in scena al teatro Augusteo, parabola di chi vorrebbe aprire le istituzioni come scatolette di tonno ma si ritrova chiuso dentrodiFrancesco Palmieri26 DIC 22