Centocinquant'anni di impressionismo. Quei ribelli geniali che dipingevano come nessuno primaNella primavera del 1874 la prima esposizione ufficiale di quegli artisti che dipingevano ciò che si vede e non “ciò che si sa”. Era il tramonto dell’idea che la bellezza dovesse coincidere con l'armonia. E la scoperta del fatto che ciò che osserviamo è inesauribilediStefano Picciano23 MAR 24
LettureDa fuori catalogo al Meridiano. John E. Williams e la riscoperta di "Stoner"La riscoperta dell'autore, che per il suo successo deve ringraziare la francia. Il celebre romanzo vendette appena duemila copie dopo la sua pubblicazione. La fama arrivò solo dopo. Un librodiGiulio Silvano23 MAR 24
La recensioneIl coraggio (di leggere Vannacci) vinceLa nuova, spietata opera del generale del Mondo al contrario non dà scampo al lettore. Dettagli privi di interesse e minuziose descrizioni inutili: è la mania dello scrittore dilettantediMariarosa Mancuso22 MAR 24
L’Ai al servizio dei giornali. La lezione di Zach SewardGli uomini per primi e per ultimi, l’IA generativa nel mezzo, per fare la differenza. Il direttore editoriale per le iniziative IA del New York Times spiega un metodo per gestire e non subire la tecnologiadiRedazione20 MAR 24
Le fotoL’arma segreta dell’Ucraina: l’arte di Mikhail RevaLe sculture dell'artista hanno subìto un colpo di grazia da un missile che si è abbattuto sul Museo Nazionale delle Belle Arti di Odessa a novembre, ma ora sta preparando una mostra che si terrà durante la Biennale di VeneziadiAnna Husarska20 MAR 24
La nuova fase, dopo il 7 ottobreDecenni a costruire una memoria della Shoah, un giorno solo per tradirlaIn Italia e all'estero Israele è accusa di stare commettendo un genocidio nella Striscia di Gaza. Non solo l'accusa è falsa, l’uso improprio di quel termine comporta la relativizzazione e banalizzazione dei genocidi veri, a cominciare da quello perpetrato dai nazistidiGiovanni Belardelli20 MAR 24
celebrare un'assenzaPiotta e suo fratello. Un album di grande impatto emozionale e un libro per restaurare il ricordoSulle tracce del fratello Fabio, scomparso nel 2022, l'artista romano torna sulla scena con il disco "Na notte infame” e il memoir "Corso Trieste". Due lavori che provano ambiziosamente a dare forma estetica a una terribile emozione e alla sua trasmissione. Con risultati ragguardevolidiStefano Pistolini19 MAR 24
Pol corrFollie woke sulla "Turandot" in scena al Met di New YorkL'opera di Puccini “rigurgita di contraddizioni, di distorsioni e di stereotipi razziali”, dice il teatro in una nota. L’avvertenza a un pubblico evidentemente emotivo e ipersensibilediAlberto Mattioli19 MAR 24
magazineAbbasso gli eroi e in alto le vittime: la loro sofferenza è la più grande. Il libro del filosofo BrucknerLa vittimizzazione di sé, consumata in fretta e furia, esibita a comando ed esercitata come ricatto sugli altri, prende la fretta vertiginosa della nostra condizione di martini postmoderni. "Soffro, dunque sono”diFrancesco Chiamulera18 MAR 24
MagazineFrancesco e il suo Maestro nello splendore dell'Umbria del DuecentoLa dolorosa eleganza delle Croci in cui Gesù per la prima volta è "patiens". La vivacità di affreschi che fondano la leggenda del Poverello decenni prima di Giotto. Grandi rivoluzioni di arte e fede del Duecento in mostra a PerugiadiMaurizio Crippa16 MAR 24
1949-2026Addio a Carlo Petrini. Sugli obiettivi, grazie. Sugli strumenti, discuteremo ancoraSlow Food, i presidi, le lauree honoris causa, re Carlo e Papa Francesco: una vita a convincere il mondo che il cibo buono è quello giusto. Vero. Ma ogni volta che la conversazione scivolava su ogm o fitofarmaci, il perito mancato si vedevadiAntonio Pascale
MagazineJovanotti e l'esplorare senza mai fare i turistiLorenzo torna ai Quartieri spagnoli per raccontare le sue Poesie da viaggio. Il viaggio può avvenire in giro per il mondo o in un monastero, purché “ammetta le possibilità dell’imprevisto, della fatica e dei momenti di noia”diFrancesco Palmieri
Il colloquioLa Galleria Borghese e l'Italia dei No che preferisce i bagarini per vedere Bernini“Non capisco come ci si possa opporre senza nemmeno aver visto il progetto”. Parla Marco Lombardi, l’ad che vuole regalare un progetto per ampliare il museodiSalvatore Merlo